La Pietra e la Forma

Questo o titolo esprime i concetti che stanno alla base di quella che si può definire una linea di pensiero o anche filosofia creata dal clan nanico degli Stoneshield.
Solo il titolo è carico di significato e rappresenta con la sua semplicità il tipico modo di esprimersi e di ragionare di questo popolo; gli aggettivi che potremmo attribuire agli Stoneshield per descrivere il loro modo di parlare e pensare sono: Semplice, Essenziale, Metaforico, Profondo o con molte meno parole Ermetico.
Iniziamo con il descrivere una alla volta le parole che danno un nome a questa filosofia e a sviluppare il loro significato per creare un passo alla volta tutta la filosofia; questo procedimento consequenziale e causale è il tipico modo di scrivere degli autori di questo clan che sono innumerevoli; gli Stoneshield hanno sempre dato molta importanza alla parola scritta; ma torniamo nel seminato del discorso:

LA PIETRA
Per far sbocciare questa parola ovviamente abbiamo bisogno di un minimo di conoscenza degli stoneshield(altrimenti saremmo in un vicolo cieco heheh!).
Questo clan è sempre stato conosciuto come un clan di scultori e di minatori, la loro affinità con la roccia è unica e forse più forte che non in altri clan; non a caso la maggior parte del clan adora Dumathoin come protettore.
Detto ciò colleghiamo le parole Pietra e Scultore e troviamo i punti in comune…ovviamente sono innumerevoli…ma partiamo da questa domanda che cosa è la Pietra per uno scultore?
La risposta è immediata: è la sua materia prima, è ciò che con la sua arte trasformerà in una scultura ovvero è ciò al quale imprimerà una Forma.
Possiamo già vedere come in partenza Pietra e Forma siano strettamente correlate.

Ora introduciamo delle metafore
Che cosa è la pietra per un nano che vive sottoterra?
La Pietra è la casa dei nani è ciò che li circonda e li protegge.
_Trasferiamo ora il concetto ad alla società e possiamo dire che la Pietra è la società stessa, a partire dalla famiglia per poi finire con le persone che si conoscono marginalmente.
_Trasferiamo ora il concetto al mondo intellettuale e possiamo dire che la Pietra è il proprio bagaglio di esperienze, il passato, ciò che si conosce, che si è appreso.
_Trasferiamo ora il concetto al mondo dell’amore: la Pietra è la persona amata è la materia prima dalla quale nasce l’amore
_Trasferiamo ora il concetto al mondo economico: la Pietra sono i propri risparmi, il proprio capitale i propri possedimenti, tutto ciò che si può definire appartenete a se stessi.

Potremo andare ancora avanti e proseguire la lista per ogni aspetto del mondo nel quale viviamo ma cerchiamo ora una generalizzazione della parola pietra, un termine che gli si possa associare in qualsiasi situazione, in ambito cosmico: la parola che stiamo cercando è “Legge” oppure “Ordine”.

LA FORMA
Usiamo lo stesso modo di procedere che abbiamo usato con al pietra, quindi partiamo dall’associazione Forma e Scultore.
I punti in comune sono innumerevoli ma la domanda è: che cosa è la Forma per uno scultore?
La risposta è semplice quanto prima: è ciò nel quale la sua pietra si trasformerà è l’immagine che dentro la sua mente assumerà la Pietra quando la scultura sarà ultimata.
Possiamo quindi vedere un’altra volta come Pietre e Forma siano legati (è importante tenere a mente questa considerazione).

Partiamo ora da un livello basilare, il significato della parola Forma senza aggiungere altro: questa parola definisce l’aspetto che ci fa distinguere un oggetto da un altro ci permette di attribuirgli un significato.

Trasferiamo il concetto alla società: la Forma è l’evoluzione della società, le sue regole, le sue decisioni.
Trasferiamo il concetto al mondo intellettuale: la Forma è la propria intelligenza, i propri ragionamenti, le proprie ambizioni, i progetti, i sogni, la propria consapevolezza di se stessi….
Trasferiamo il concetto al mondo dell’amore: la Forma è tutto ciò che si fa per il proprio partner e che definisce la struttura del rapporto di coppia.
Trasferiamo il concetto economico: la Forma è tutto ciò che si spende o che si acquista, ogni investimento, ogni guadagno ogni trasferimento….

La lista come prime potrebbe essere infinita ma generalizzando il concetto si può definirla come tutto ciò che cambia ogni azione ogni cambiamento, quindi si può definire appunto “Cambiamento” o “Caos”.

Alla fine di questi ragionamenti siamo dunque giunti al punto di arrivo di molte filosofie: l’equilibrio, la visione del mondo in parti opposte che si bilanciano tra di loro creando equilibrio e armonia nella realtà.
Tornando alle nostre beneamate metafore possiamo dire che la pietra e la forma sono due concetti opposti ma che si influenzano irrimediabilmente a vicenda; la forma non ha senso di esistere senza una materia nella quale si definisce e d’altra parte non esiste pietra che non possegga una forma.
Quindi anche in ogni essere senziente c’è una componete di Pietra e una componente di Forma più questi opposti sono in equilibrio tra di loro più l’armonia è completa, i nani quando parlano con queste metafore definiscono sé stessi delle “sculture” la cui stessa parola rappresenta l’unione di forma e pietra, quindi in ambito universale si può chiamare “equilibrio”.
L’introspezione è caratteristica comune negli Stoneshield e spesso un nano affronta il suo sviluppo psicologico come se stesse percorrendo un percorso nel quale la meta è la piena consapevolezza di se e tutte le avversità su di desso siano le difficoltà che tutti i giorni gli si presentano davanti.
Parlando per metafore possiamo dire che con il passare degli anni ogni nano impara conoscere la propria pietra(nel senso vasto del termine) e da questo punto di partenza inizia a scolpire la forma che meglio si adatta su di essa, ogni pietra è adatta ad un certo tipo di scultura.
Per esempio se abbiamo tra le mani del marmo il tipo di scultura che meglio si adatta a questa pietra sarà tondeggiante ed inoltre non dovrà avere parti fragili e sporgenti siccome nel marmo si trovano vene deboli che potrebbero facilmente rompersi; se invece abbiamo tra le mani del granito possiamo destreggiarci nel costruire perfetti monoliti e forme con spigoli vivi accentuati inoltre possiamo permetterci di utilizzarlo come materiale da costruzione.
Parafrasando lo scorso paragrafo quindi si vuole esprimere come ogni persona è cresciuta in un ambiente particolare, famiglia, casa, amici e come sappiamo tutto ciò definisce la Pietra, sulla quale una certa scultura verrà bene mentre un’altra risulterebbe brutta o addirittura potrebbe spezzarsi, quindi ogni scelta di vita va relazionata alla propria Pietra.
Facciamo degli esempi: un nano figlio di una famiglia di famosi tagliatori di gemme dovrebbe trovare di sicuro più facile seguire le orme dei genitori piuttosto che mettersi a fare il soldato; non è detto che debba per forza fare il tagliatore di gemme ma la sua “Scultura sarebbe di sicuro più bella” se si mettesse a fare in gioielliere o il cercatore di gemme o il commerciante di gemme che non se facesse il soldato, il minatore o il politicante.
Queste considerazioni voglio dirci che prima di perdere una decisione bisogna sulla Forma bisogna sempre meditare sua quale sia la propria Pietra.
Esiste poi anche un caso inverso ma più raro, ovvero quando la volontà di conseguire una certa Forma risulta impossibile con la Pietra che si ha a disposizione (è il caso di Dwinbar); in queste circostanze bisogna scegliere se cambiare la propria Forma o se cambiare la propria Pietra, entrambe le strade sono irte di pericoli e insidie ma la situazione attuale rischia di portare alla rottura della Scultura con conseguenze decisamente catastrofiche.
Analizziamo la situazione, se cambiamo la Forma ci ritroveremo ad aver seguito scelte che ci condizionano e ci potrebbero creare malessere, ma è anche vero che con il passare del tempo si può riuscire a conseguire risultati eccellenti anche con Pietre poco adatte alla Forma scelta, il segreto dare piccoli colpi con poca forza e magari cambiale leggermente delle forme secondo le esigenze che detta la Pietra; insomma in passo alla volta si ottiene tutto!

Scultori maldestri e sculture orribili
QUando forma e pietra non vanno d’accordo

Ora prendiamo il caso nel quale non riusciamo proprio a modellare la Forma che abbiamo scelto su una Pietra così inadatta!
L’unica scelta plausibile è cambiare la Pietra; questo comporta grandi sconvolgimenti siccome il gesto in questione si divide in due parti: abbandonare la Pietra vecchia e trovare una Pietra nuova, l’abbandono crea spesso grande sofferenza, anche quando non vediamo l’ora di cambiare il nostro subconscio ne risente profondamente; poi dobbiamo cercare una Pietra nuova e la ricerca potrebbe richiedere molto tempo o addirittura non andare a buon fine e se abbiamo già abbandonato la vecchia potremo rimanere per un tempo indefinito senza una Pietra, una condizione dolorosa e destabilizzante della quale parleremo dopo.

Questi conflitti interiori che ho elencato nella scorsa sezione sono spesso parte dei pensieri di un nano, ma meno questi pensieri infestano la mente più si è consapevoli della buona riuscita della propria “Scultura” le persone soddisfatte della propria vita e quelle che hanno ottenuto i più grandi risultati sono appunto quelle che hanno superato i conflitti tra Forma e Pietra.

Ora vorrei analizzare due casi, indubbiamente drammatici, che vengono spesso descritti nelle saghe epiche, e sono dunque queste peculiarità o più comunemente difetti che appartengono agli eroi di queste saghe e allo stesso tempo appartengono anche ai pazzi e alle persone malvagie.
Sto parlando della perdita della propria pietra o del suo frantumarsi; due eventi catastrofici che possono portare a compiere atti estremi con conseguenze altrettanto importanti.
Cosa succede quindi quando viene a mancare la Pietra, quando il materiale di lavoro scarseggia sempre di più perché un pezzo alla volta esso si stacca dalla scultura perchè i nostri colpi non sono ponderati o sono dati in punti fragili per esigenze di Forma?
La conseguenza ,nel migliore dei casi, è la mancanza o solitudine: le nostre azioni hanno allontanato, i nostri cari, il nostro amore, i nostri soldi (dipende dai casi) da noi rimanendo con pochissimo su cui lavorare e creando una scultura di poco conto e leggermente deformata.
Questo è il caso dei falliti o di chi ha smarrito la propria strada o ha perso il suo amore e risente fortemente delle conseguenze.
Casi peggiori sono quelli in cui in perdiamo del tutto la Pietra e rimaniamo con solo povere in mano, di conseguenza nessuna Forma potrà essere creata e la pazzia incomberà su di noi con effetti catastrofici; questo è il casi dei pazzi, e dei malati di mente
Possiamo però riferire di rari casi nei quali anche con solo sabbia ed una grande immaginazione si possano creare forme nuove e atipiche, create con materiali insoliti! Questo è il caso dei geni e degli eccentrici che spesso hanno sacrificato molto o tutto per conseguire il propri scopi; nel bene vengono chiamati geni o eroi mentre nel male vengono chiamati despoti, criminali o altro.
Passiamo ora ai casi nei quali una martellata maldestra spezza completamente o parzialmente la Pietra.
Mettiamo il caso nel quale la pietra è incrinata ovvero quando una piccola crepa inizia formarsi e a minacciare di propagarsi fino in fondo; una piccola disattenzione, anche insignificante, potrebbe causare la rottura; se siamo abbastanza attenti da essercene accorti possiamo semplicemente smettere di modellare la scultura e non apportarle ulteriori modifiche; questo è il caso delle persone false che mascherano i loro vero volto con falsi atteggiamenti o delle persone che tengono nascosti segreti che rischiano di rovinargli l’esistenza; pur toppo, a volte, si creano piccole incrinature impercettibili all’occhio umano e questo e spesso il caso delle persone lunatiche o con un carattere incostante, la loro Pietra è parzialmente divisa e questa divisione si ripercuote sulla forma che assume un aspetto duale.

Ma che cosa succede se la Pietra si frantuma?
Se questo succede all’inizio della scultura si rimane semplicemente con dei pezzi più piccoli dai quale si può comunque ottenere qualcosa in futuro, sono questi i casi nei quali un evento fa perdere il controllo della propria vita ma con il tempo tutto torna a posto ovviamente non senza conseguenza.
Se invece era molto tempo che cercavamo di perfezionare un piccolo dettaglio ma a causa dalla inadeguatezza della pietra proprio quel punto è un punto critico che fa spezzare il nostro capolavoro?
Quello che vedremo a questo punto sono due o più pezzi nei quali possiamo ancora intravedere la bellezza che potevano diventare mentre ora sono solo delle deformazioni astruse di qualcosa di stupendo; possiamo immaginare quanta rabbia uno scultore proverebbe per un avvenimento simile.
Se i pezzi sono innumerevoli questo è il caso delle persone totalmente fuori controllo, i pazzi che hanno completamente perso il barlume della ragione e vogliono distruggere tutto quello che toccano, ma è anche il caso di eroi, che hanno sacrificato la propria vita per un bene superiore.
Se invece la Pietra è spezzata in due si ha il caso delle doppie personalità dove una è completamente inconsapevole dell’altra, questi casi a volte sono recuperabili, ma la crepa che rimane rischia di rompersi da un momento all’altro.

Dwimbar Stoneshield
Diario di dwimbar
Gli stoneshield

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