9 Eleasias

9 Eleasias, the Year of Lightning Storms (1374 DR)

Oggi ci siamo trovati davanti a scene raccapriccianti: per tutta la mattina abbiamo continuato a seguire la dead man walk ma nel pomeriggio Katelyn ha finalmente riconosciuto il luogo dell’agguato dove i suoi genitori sono scomparsi.
Un grosso solco indicava che qualcosa di molto grosso e pesante era caduto dal cielo con una traiettoria quasi orizzontale, l’oggetto in questione non era molto lontano: il corpo di un enorme drago di colore grigio metallizzato giaceva impalato tra gli alberi, la testa era stata staccata dal corpo e molte ferite sul corpo facevano capire che era morto di morte violenta, probabilmente combattendo contro una creatura della sua taglia.
Katelyn era scossa e triste dopo questo ritrovamento, sembrava sul punto di mettersi a piangere…
Poi d’improvviso si mise di nuovo a correre all’interno della foresta piangendo e singhiozzando; io e lam la seguimmo senza alcuna difficoltà e la trovammo sull’orlo di un piccolo lago circondato da alberi spogli, al suo interno giaceva un altro drago simile al precedente, sventrato e senza testa; il suo corpo era in putrefazione e molti piccoli insetti ne stavano consumando le carni.
Katelyn stava ancor piangendo e si mosse dentro il lago, io la avvertii di tornare subito indietro ma non mi diede retta… un improvvisa sensazione di freddo mi percorse la schiena… attivai subito i miei poteri divinatori per cercare la fonte di questo influsso maligno e notai una concentrazione maligna che si stava muovendo sottacqua verso Katelyn!
Avviasi Lamariel che, veloce come un fulmine, schizzo dentro le acque del lago e afferrò Katelyn per un braccio; mentre tornava a riva con la bambina che tentava inutilmente di liberarsi focalizzai i miei poteri sulla creatura malvagia e capii subito che non era affatto una creatura, ma un non morto.
Le membra putrefatte di questo corpo animato emanavano energia negativa e un vuoto incolmabile si apriva nelle cavità oculari, di sicuro non era un semplice zombi!
Io e Lam ci scagliammo in carica conto il non morto che avanzava barcollando verso di noi, Lam arrivò prima e affondò i suoi artigli nel ventre della creatura, di rimando essa si limitò a toccare Lam con una mano e in quell’atto vidi l’energia vitale del mio compagno fluire via dal suo corpo, questo mi fece infuriare!
Attinsi a tutta l’energia divina che Moradin poteva concedermi in quel momento e la scaraventai tutta in un unico potente colpo che mandò letteralmente in frantumi il corpo del ritornato, strali di luce azzurra consumarono il suo corpo finche non rimase che cenere trasportata dal vento; Lam stava bene ma era rimasto scosso dal risucchio di energia appena subita.
Andammo a chiedere spiegazioni a Katelyn e lei ci disse di no esseri potuta trattenere davanti alla scena di due creature così buone e maestose uccise in quel modo brutale; ne io ne Lam le credevamo, entrambe sapevamo che c’era qualcos’altro sotto, ma Katelyn non volle dire nulla di più. Persi la pazienza e rimproverai la bambina, era inaccettabile che si esponesse a pericoli del genere con cotale incoscienza, gli dissi che se voleva continuare a viaggiare con noi avrebbe dovuto eseguire alla lettera ogni nostro comando, le fece semplicemente cenno di assenso con gli occhi pieni di lacrime. Forse sono stato troppo duro con lei? I bambini vanno educati , io non ho mai avuto dei figli ma in quel momento mi sentivo più che mai responsabile per la vita di quella bambina; Katelyn si è guadagna uno spazio nel mio cuore e anche se io stesso non lo voglio ammettere provo dei sentimenti paterni verso di lei. Le feci capire che quel rimprovero era a fin di bene stringendogli le spalle dicendogli che andava tutto bene, lei mi sorrise.
Prima di andarcene da quel luogo di morte volli dare un occhiata al territorio attorno al lago e fu cos’ che attivai la mia percezione dei flussi magici della trama e … sorpresa ! Una lontana ma tangibile fonte di magia stava proprio davanti a me, sottoterra! La cosa era abbastanza strana! Invocai il potere di Dumathoin e plasmai la terra creando uno stretto cunicolo che rivelò l’oggetto in questione, sembrava una spada!
Lamariel si calò nello stretto cunicolo e afferrò l’arnese… era proprio una spada, anzi, era una spada di foggia nanica!
Quale potente segno del destino era mai questo? Chi se non gli dei mi aveva guidato verso questo pezzo della mia cultura disperso in un immenso oceano di nebbia e per di più sotterrato?
Lo studiai attentamente ma riuscii a capire nulla di più, mi sarebbe servito più tempo, mi ripromisi di farlo successivamente.

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