24 Flamerule

24 Flamerule, the Year of Lightning Storms (1374 DR)
Le impronte sul terreno continuano ad indicarci la stessa direzione, ma per tutto il giorno non abbiamo scorto alcuna variazione nel territorio, ne rovine ne sentieri ne orchi, in certi momenti quando cala la nebbia sembra di essere fermi mentre il terreno si muove sotto gli zoccoli del cavallo, e quando si alza il velo di nebbia ti sembra di essere nello stesso punto di quando la nebbia era calata.
Poco fa abbiamo incontrato un orco, anzi un mezz’orco che non sembrava desideroso di morire come quelli del giorno prima, è venuto da noi dicendo di chiamarsi Haravak e di essere un ranger abituato a viaggiare nel Thar; stranamente non si è rivelato ostile anzi ci ha proposto uno scambio di informazioni; noi gli raccontammo ciò che stavamo cercando e tutto ciò che avevamo visto durante il nostri viaggio e lui in cambio ci rivelò importantissime informazioni: lui già sapeva dove portavano le innumerevoli piste che stavamo seguendo; a Xul Jarak, una antica fortezza in rovina che ora sembra essere diventato il punto di raccolta di tutte le tribù di orchi e ogre del Thar che si stanno lentamente riunendo sotto un unico signore della guerra.
Lui non sapeva quale fosse lo scopo di tutti ciò ma posso dire con certezza che non c’è nulla di buono in un enorme esercito di orchi che si accresce giorno dopo giorno.
Il mezz’orco si è offerto di guidarci per un breve tratto nella direzione di Xul Jiarak, poi sarebbe andato per la sua strada. Haravak ha avuto almeno il buon denso di non accennare neppure al fatto di poter dormire sotto la protezione di Shandrilar, un nano e un orco non possono dormire sotto lo stesso tetto!

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