11 Eleasias

11 Eleasias, the Year of Lightning Storms (1374 DR)

Mi svegliai che era già metà giornata, i pagliericci dei cultisti si rivelarono un vero paradiso!Dopo giorni passati al freddo e a dormire per terra anche un nano apprezza un morbido pagliericcio alla nuda pietra!
Ero solo in casa, a quanto pare ero l’ultimo ad essermi svegliato … un formicolio lungo le gambe però mi diceva che c’era qualcosa che non andava, così mi preparai in fretta e indossai l’armatura.
Ebbi appena il tempo di finire che Lamariel entrò dalla porta dicendo che la schiava era sparita e non si trovava da nessuna parte, la cosa lo aveva insospettito così era andato a cercarla per poi trovarla morta appena fuori città.
Nella stanza dove aveva dormito la schiava inoltre mancava un tappeto, che avevamo notato il giorno prima arrotolato e ben riposto dentro una custosdia.
Il nostro intuito ci disse il resto: Ringoth si era sostituito alla schiava mente noi perlustravamo la città e tramite un incantesimo aveva celato il suo aspetto!
Per cui sapeva tutto di noi, di come avevamo fatto a sconfiggere Pelendralar e del nostro piano di mandare a monte l’incontro con gli Zentharim! In il fatto che avesse sottratto tra tutti gli oggetti che potevano fargli comodo solo un tappeto, ci fece capire che avev anche un tappeto volante! In fondo siamo a Vaasa, dove se non qui si possono trovare de tappeti volanti!
Quando finimmo di realizzare tutte queste cose sentii una forte rabbia pervadere il mio corpo: “Ringoth! Maledetto bastardo! Non ci sfuggirai! Hai fatto il tuo ultimo errore!”
Lam, a quanto pare, conservò più di me la calma(di solito è il contrario) corse a chiedere agli orchi se avessero visto qualcuno allontanarsi; tornò dicendo che effettivamente gli orchi avevano visto allontanarsi dalla città un uomo ammantato di scuro verso nord, lungo la “deadman walk”.
Tornò Katelyn (voglio dire Steelheart, ancora mi sbaglio!) sotto forma di drago e con un fagotto tra gli artigli, ci disse che aveva staccato la testa ai due cuccioli come i draghi rossi avevano fatto con i suoi genitori, nonostante un senso di disgusto e disapprovazione mi sorgeva spontaneo di fronte ad un atto del genere non ebbi il cuore per rimproverare Steelheart.
La informammo subito dell’accaduto e lei si offrì di portarci in volo lungo la strada per intercettare Ringoth che a quanto pare era scappato a cavallo.
Dopo un ora di volo lo trovammo e lo intercettammo volando oltre di lui e preparandogli un agguato, lo disarcionammo con maestria ma quando fummo su di lui capimmo subito che quello non era Ringoth, ma un lurido non morto!
Spappolai la testa della bestia con un colpo di martello e urlando di rabbia, quel maledetto ci aveva fregato per due volte di fila! Ci ha fatto inseguire questo burattino mentre lui raggiungeva i suoi compagni a Sulasspryn e li avvertiva della nostra presenza.
Dopo questo avvenimento non vi furono più parole finche non tonammo a Moortown, qui il primo a romper e il silenzio fu Lam che disse che in fondo noi avevamo ancora un asso nella manica, lui non sapeva che Katelyn era la figlia di Forge e Glimmerfang, per cui non sapeva che avemmo potuto muoverci in fretta quanto lui, questo andava in parte a colmare il vantaggio logistico che lui aveva su di noi.
Nelle ore successive Lam sembrava irrequieto e non sapendo cosa fare decise di perlustrare la città in attesa della sera, io decisi di dedicarmi invece alla preghiera.
Venni interrotto da Lamariel che mi disse di avere scoperto qualcosa di interessante nel tempio, mentre camminavamo verso la destinazione mi disse che aveva ragionato sul fatto che eravamo sulle rovine di una città e gli venne così la curiosità di scoprire a chi fosse dedicato il tempio in rovina dove i draghi rossi avevano fatto la tana; era un tempio dedicato a Tempus, il dio delle battaglie e del valore … così si chiese possibile che in un tempio del genere non vi siano delle cripte? Così si mie a studiare bene le rovine e sorpresa trovò una botola sepolta sotto le macerie!
(a volte mi stupisco di notare quanto intelligente sia il mio compagno! In realtà non so se è intelligenza o istinto, ma devo ammettere che la sua capacità di deduzione è stupefacente!).
Mi indico il punto dove aveva trovato la botola, era sepolta da massi peranti tonnellate e inamovibili; nessuna pietra mi ha mai resistito e con i poteri di Dumathoin plasmai le rocce in modo da liberare il passaggio; una massiccia botola molto ben scolpita, tanto che il suo contorno era quasi invisibile.
Aprimmo e scendemmo per una scala pioli di ferro incastonati nella roccia che scendeva per parecchi metri in verticale fino a rivelare una cripta sotterranea piena zeppa di armi e armature di ottima fattura ma ormai arrugginite e inutilizzabili, un piccolo scrigno conteneva delle pozioni curative e delle pergamene con delle formule per curare le malattie e i veleni.
Ad entrambe ci sembrò troppo poco come contenuto di una cripta sotto un tempio del genere e così iniziammo scandagliare la stanza in cerca di qualche dettaglio che ci fosse sfuggito, e lo trovammo!
Un grande scudo torre nascondeva una alcova contenete un piccolo altarino sul quale era poggiata una mazza decorata finemente e dal bellissimo aspetto, acuendo le mie percezione magiche venni colpito dalla potentissima aura di invocazione, che emetteva, in particolare le energie benefiche racchiuse mi indicarono che l’oggetto possedeva enormi capacità di cura, in modo simile al libro di Lathander; e ci sono pochi incantesimi che emettono auree così potenti: quelli di resurrezione!
Resi Lamariel partecipe della scoperta e quasi contemporaneamente ci ponemmo la stessa domanda: “Può forse questo scettro fare risorger ei genitori di Steelheart?”, mi fermai a ragionare e mi posi, parlando ad alta voce in modo che Lam potesse seguire il mio ragionamento delle altre domande: “è giusto usare il potere di Tempus per risorgere questi due draghi?” ed inoltre “Può il potere dello scettro di Tempus riportare in vita delle creature magiche e antiche come i draghi allo stesso modo degli uomini dai quali è stato creato?”; la risposta che noi diamo è “Si” a entrambe le domande, ma quando si va a toccare campi nei quali è in ballo la vita e la morte noi mortali non possiamo decidere da soli, nessuno si può sostituire ai “Poteri”; questo è il loro compito non il nostro ed è a loro che dobbiamo volgere queste domande.
Dissi così a Lam che mi sarei dovuto ritirare in preghiera per chiedere consiglio al Mordisamman, il pantheon nanico e cercare di percepire che cosa ne pensavano u miei protettori; ma prima volevo avvisare Katelyn.
La raggiungemmo e la trovammo( come si poteva giustamente immaginare) triste e giù di morale, la abbracciai cercando di consolarla e gli dissi che le sarei stato vicino, gli dissi che ormai le volevo bene e che il mio affetto andava al di la dell’incarico che ci aveva assegnato Thusk giorni addietro; lei era stata molto coraggiosa ad affrontare tutto questo e gli dissi che questo valeva veramente tanto, i suoi genitori sarebbero di sicuro fieri di lei, e non solo loro; io non so quali divinità preghino draghi ma di sicuro queste hanno voltato il loro sguardo su di lei e hanno apprezzato il suo coraggio e la sua grande tenacia.
Gli dissi che forse avevo scoperto un modo per riportare in vita Forge e Glimmerfang e lei scoppiò in lacrime implorandomi di farlo!
In quel momento vidi oltre i suoi occhi pieni di lacrime, vidi la vera Katelyn vidi il suo grande cuore d’acciaio e vidi due volti di drago nelle profondità dei suo occhi neri, lo spirito dei suoi genitori era li assieme a noi, li percepivo, li sentivo, potevo sentire le loro emozioni e potevo sentire il loro grande amore; non era l’amore reciproco, non era l’amore per la figlia, era amore incondizionato, il bene nella sua forma più pura.
Dissi a Katelyn di rimanere tranquilla e di pensare ai suoi genitori, presto li avrebbe riabbracciati …
Mi recai nella cripta sotto il tempio, da solo, sottoterra, circondato dal mio elemento e quindi in contatto con il corpo di Dumathoin e attraverso di lui a tutto il Mordisamman; mi inginocchiai e posi davanti a me tre oggetti: lo scettro di Tempus, Harbarakk-onn e il libro di Lathander, innalzai un preghiera a Moradin e attraverso di lui entrai in comunione con il divino.
Chiesi a Moradin di farmi da tramite per Tempus e gli chiesi se le mie azioni sarebbero state meritevoli della sua benedizione e se mi avrebbe concesso il potere di risorgere i due draghi.
La risposta fu positiva
Chiesi poi a Moradin se io fossi degno di riceve un tale onore, gli chiesi se io nano, mortale, un piccolo granello di sabbia grande deserto fossi meritevole di influenzare la storia dei nani; le mie azioni avrebbero portato i nani in contatto con una razza antica e potente e chiesi a Moradin se questo era giusto o sbagliato.
La risposta fu doppiamente positiva.
In fine chiesi a Moradin di farmi da tramite per Lathander al quale ormai sono molto vicino, grazie al potente artefatto che porto sempre con me, Lathander è il primo tra tutte le divinità che concede la vita ai suoi seguaci e il primo ad avere la parola per quanto riguarda un argomento delicato come una resurrezione, gli chiesi se era favorevole a tali azioni.
La risposta fu positiva.
“Bene” dissi, era ora di agire …
Andai da Katelyn che era assieme a Lam dentro il tempio; entrambe mi guardavano con sguardo interrogativo, Katelyn aveva smesso di piangere ma i suoi occhi erano ancora gonfi e rossi; si avvicino a me e mi guardò dritto negli occhi, io le misi una mano sulla spalla e gli dissi sorridendo: “Portami a conoscere i tuoi genitori!”; un largo sorriso gli apparve sul volto e davanti ai miei occhi la sua esile forma si trasformò nuovamente in uno splendido drago metallico, si accovacciò e girando la tersa disse: “Allora che cosa fate li a bocca aperta! Andiamo! Salite!”.

Ci aggrappammo alle sue scaglie e poi partimmo, sempre più in alto fino ad emergere dai banchi di nebbia e librarci su un bianco mare lattiginoso,il sole splendeva e non è mia stato così splendente, il cielo era azzurro e non è mai stato così azzurro, le montagne erano nitide e non sono mai state così nitide, l’aria era pura e non ho mai sentito un aria più pura.
Un forte sentimento di gioia mi saliva dal profondo dell’animo e sentivo Lam e Katelyn che condividevano la mia gioia, non ricordo bene ma penso che mi misi a ridere!

Un improbabile trio stava sorvolando i cieli di Vaasa: un nano e un elfo in groppa ad un giovane drago d’acciaio, legati da una profonda amicizia e da un fine comune: la battaglia conto il male.
Questo è l’inizio di una nuova epoca!
Questo è la dimostrazione che Mith Drannor non è morta!
Questa è la prova che il bene sta tornando su questo mondo tormentato!
E che non c’è barriera fisica, razziale o culturale che possa ostacolarci, l’unione è la chiave del progredire delle razze di Faerun!
Noi porteremo l’unione tra i popoli, è questo il nostro destino, è questo il motivo per cui abbiamo sofferto e forse è anche questo il segreto di Harbarakk-onn.

Siamo atterrati sul posto dove giacevano i due corpi dei genitori di Steelheart, lo scettro di Tempus era leggero e maneggevole nelle mie mani, un arma temibile e ben costruita degna del miglior fabbro nanico, un oggetto in grado di togliere la vita oltre che a donarla …
Per due volte ho invocato il potere di Tempus e per due volte immagini di antiche battaglie sono scaturite attorno a noi, come se fossero gli stessi spiriti di questi antichi guerrieri dimenticati ad affermare che Forge e Glimmerfang non avevano ancora combattuto la loro ultima battaglia; il furore dello scontro, i rumore cadenzato dei passi delle truppe, gli ordini trasmessi da un lato all’altro dello schieramento, lo scozzarsi di metallo, legno e carne, hanno richiamato dai piani esterni lo spirito dei due draghi che sono risorti emettendo un ruggito che esprimeva allo stesso tempo gioia e vendetta.

Quando ho potuto ammirare la famiglia riunita nuovamente mi è quasi scappata una lacrima per commozione, il loro sguardo era volto verso di noi e la loro gratitudine si poteva quasi toccare dal tanto che era intensa; mentre li guardavo, uniti e felici, tornavo con la mente indietro nel tempo, ripensando a tutte le volte che ho visto il calore di una famiglia: quando la famiglia di Azim si è riunita dopo tante sofferenze, quando Lam ha riabbracciato la nuova Jihh dopo la sua resurrezione, quando Tarbash ha riabbracciato Robalend sulla torre delle ossa; e per ultimo, il ricordo dei miei genitori e del mio clan…

Siamo andati a conoscere i due draghi che si sono trasformati(immagino per cortesia) in forma umana, avevamo molte domande da fargli e loro sono stati più che esaudenti nel dirci tutto quello che volevamo sapere, ci hanno raccontato di come adorino gli umani e di come gli piaccia vivere tra di loro, di come li studino e di come siano più volt intervenuti personalmente per proteggere la loro città: Darmshalle tutta Vaasa in generale.
Ci hanno raccontato di come sono venuti a sapere di questa nuova alleanza tra cultisti e Zentharim e di come siano stati costretti a fuggire per il bene loro e degli abitanti di Drmshall, poi abbiamo deciso che saremo andati tutti e cinque verso Sulasspryn la mattina seguente per cercare di mandare a monte l’incontro; ci hanno spiegato che forse avremmo fatto in tempo a raggiungerli siccome loro volavano più veloci della piccola Steelheart e saremmo in questo modo riusciti ad arrivare in tempo.
Siamo tornati poi a Moortown, e siamo andati a letto subito in modo da partire alle prime luci dell’alba di domani.

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